aiuto sono diventata la mia prof

Aiuto, sono sono diventata la mia prof! | Il nuovo libro della giovane autrice Aurora Vannucci

Una storia capace di mettere due generazioni a confronto con ironia e sincerità. Un invito a immaginare una scuola più coraggiosa, che dà spazio ai sogni e che invita a mettersi di tanto in tanto nei panni dell’altro.

Aurora Vannucci ha appena compiuto 21 anni e frequenta la facoltà di Lettere moderne a Parma; eppure, si muove già con naturalezza tra pubblicazioni e incontri a scuola. Non a caso, scrive da quando ha nove anni, ha già pubblicato svariati romanzi e racconti per i quali ha vinto premi e ricevuto riconoscimenti e nel 2021 è stata insignita dell’onorificenza di Alfiere della Repubblica per meriti letterari. Questa settimana torna in libreria per Rizzoli con Aiuto, sono diventata la mia prof! Un romanzo divertente e ironico ma anche molto profondo nato una sera dopo l’altro nella sua cameretta una volta finito il liceo.

«Ho dato voce alla rabbia che provavo da adolescente racconta Aurora -, alle ingiustizie che ritenevo di avere subito in classe dai miei insegnanti per poi capire che, alla fine, spesso anche loro erano prima vittime che carnefici. Ho dato voce a chi la voce la usa nel luogo sbagliato, perché quanti studenti e quanti prof si lamentano del sistema scolastico, ma solo fra le quattro mura di un’aula con un tono sempre più frustrato ogni giorno che passa? Di certi problemi, forse, se ne dovrebbe parlare anche fuori: non siamo certo stata l’unica classe con casi di anoressia, d’isolamento, di attacchi di panico. Ed è questa consapevolezza di non essere gli unici a permettermi di parlare».

La storia vede infatti protagoniste da una parte Alice, una studentessa di seconda media e dall’altra una prof di italiano, due mondi apparentemente all’opposto ma più vicini di quanto sembra. E le due se ne renderanno conto proprio dopo uno scontro in corridoio che le metterà a tutti gli effetti una nelle vesti dell’altra.

Oggi – continua la giovane autrice -, si nota che le due parti di chi frequenta la scuola italiana, alunni e professori, hanno vissuto qualcosa in comune: l’assenza di dialogo, l’incapacità di mettersi nei panni dell’altro, di vedere la stessa situazione da più punti di vista. Servirebbe quindi salire sulla cattedra o sui banchi e guardare la classe dall’alto… o forse solo scambiarsi di ruolo con il proprio professore o il proprio alunno!»

Trama: Cosa faresti se ti ritrovassi nel corpo della prof che detesti? Alice frequenta la seconda media e sogna di diventare una scrittrice. Per questo, il giorno in cui riceve un’insufficienza nel tema di italiano, resta senza parole. Secondo la professoressa Malentini, è andata fuori traccia: avrebbe dovuto descrivere la scuola così com’è, non come vorrebbe che fosse. Ma cos’altro ci si poteva aspettare dalla docente più rigida e temuta dell’Istituto Alfieri? Alice si sente incompresa, vorrebbe soltanto venire ascoltata. Possibile che gli insegnanti abbiano dimenticato che cosa si prova ad avere dodici anni? Se ci fosse lei in cattedra, sarebbe tutto diverso! E poi un giorno accade l’impensabile: dopo uno scontro in corridoio, Alice si ritrova nel corpo della professoressa, e la professoressa nel corpo di Alice. Da quel momento saranno costrette a mettersi, letteralmente, l’una nei panni dell’altra. Alice scopre il peso delle responsabilità, mentre la Malentini deve fare i conti con i ricordi dolorosi del suo passato. Forse questo scambio non è avvenuto per caso, e nasconde un’occasione straordinaria.

Aurora nei prossimi mesi ha già in programma di incontrare tanti studenti come Alice e tante prof come la Malentini per parlare con lei di storie e di libri ma anche dell’importanza di trovare un punto d’incontro e mettersi ogni tanto nei panni dell’altro.

Aurora Vannucci è nata a Parma nel 2005, dove frequenta la facoltà di Lettere moderne. Scrive da quando ha nove anni e, nonostante la sua giovane età, ha già pubblicato svariati romanzi per i quali ha vinto molti premi. Un suo racconto è stato finalista al Premio Campiello Giovani 2025. Nel 2021 è stata insignita dell’onorificenza di Alfiere della Repubblica per meriti letterari.

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