Qualche settimana fa ho terminato la lettura di Ohm, di Nathan Wolf. Si tratta di un romanzo di narrativa sperimentale pubblicato con Bookabook. Scopriamo insieme le mie impressioni a riguardo.
Circa un mese fa ho ricevuto in omaggio dall’autore Nathan Wolf il suo romanzo Ohm, pubblicato con Bookabook. Si tratta di un libro di narrativa sperimentale e proprio per questo non si presenta come una lettura adatta a qualsiasi tipo di pubblico.
Con questo libro l’autore mette la lente d’ingrandimento sul mondo dell’internet e sul suo linguaggio, sempre più pregno di inglesismi e complottismo. Vediamo infatti ragazzi che postano sui social, come Facebook, e creator alle prese con Youtube e le live di Twitch. Per questa ragione la premessa è che siate pronti a immergervi in questo mondo e al linguaggio che ne consegue.
La storia ruota attorno a un gruppo di 4 ragazzi, che si definiscono gli Ohminidi (da qui il titolo del libro). Al centro del gruppo troviamo il Demonologo, creator famoso su Youtube e Twitch per i suoi contenuti dedicati all’occulto e al paranormale. La vicenda ci viene però narrata da un quinto personaggio, amico del gruppo, che si troverà a mettere insieme post di Facebook, video e messaggi di Whatsapp per cercare di dipanare i dubbi sulla scomparsa di due degli Ohminidi: Il Demonologo e uno dei suoi più cari amici.
Non condividerò ulteriori dettagli sulla trama in quanto a mio parere potrei andare a rovinare la sorpresa e soprattutto l’esperienza di lettura. Parlo di “esperienza di lettura” in quanto leggere questo romanzo è stato come un viaggio. L’autore ha sperimentato molto attraverso la stesura di questo libro, immedesimandosi nel mondo dell’internet di oggi, studiandone linguaggio e medium più diffusi e creando un’atmosfera che in più occasioni mi ha portata a domandarmi se si trattasse veramente di una storia inventata.
La sua cura per la creazione di collegamenti, post, riferimenti, note a margine riesce ad abbattere la barriera tra finzione e realtà, portando il lettore a rimanere incredulo di fronte a determinate dichiarazioni e avvenimenti quando in realtà dovrebbe essere perfettamente conscio della finzione dietro questa narrazione.
Quello che resta dopo la lettura di Ohm di Nathan Wolf è quindi una domanda: se ci trovassimo di fronte a contenuti di questo tipo, ci crederemmo? E questo quesito apre un’enorme parentesi sul mondo di oggi e sui suoi medium. Ormai ciò che viene pubblicato su internet viene preso come verità. I fruitori non si pongono delle domande e stanno perdendo l’abitudine di riflettere su ciò che vedono e/o leggono.
Altro punto su cui il romanzo spinge alla riflessione è sicuramente la mancanza di rispetto per la privacy dei creator da parte dei propri seguaci (i follower). Se un personaggio diventa pubblico automaticamente dobbiamo sapere tutto di lui, senza scrupoli e soprattutto senza pensare a come queste persone si possano sentire.
E’ vero, nel momento in cui una persona decide di esporsi deve essere pronto a questo tipo di curiosità, ma a tutto c’è un limite. Senza scendere nei particolari della trama, i follower dovrebbe capire quando è importante fermarsi per lasciare spazio di elaborazione di situazioni quali perdita e lutti. Purtroppo, spesso questo spazio non viene lasciato… e non solo dai seguaci, ma anche dalle testate giornalistiche.
Tutto questo per dire che sì, Ohm è un’esperienza. Una lettura particolare, unica e più che mai attuale. Un romanzo che spinge alla riflessione utilizzando il linguaggio e i medium dell’internet. Lo consiglio sicuramente a chi, come me, segue e partecipa attivamente a questo nuovo mondo virtuale. Ringrazio ancora l’autore per avermi inviato una copia del suo romanzo.
Voi lo conoscevate? Lo leggerete?
📚 Scheda del libro
🔖 Titolo: Ohm
✍️ Autore: Nathan Wolf
🏠 Editore (Italia): Bookabook
📆 Anno di pubblicazione: —
🏷️ Genere: Narrativa sperimentale, contemporaneo, meta-narrativo
💭 Voto personale: ⭐⭐⭐⭐✩ (4/5)
💬 Ideale per chi ama…
Letture fuori dagli schemi, narrazioni immersive, storie che rompono la quarta parete e mettono in discussione il confine tra realtà e finzione.
